Semi al vento - Forum di incontro e discussione

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Hera lei!
view post Posted on 4/3/2008, 07:47Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 31/12/2009, 01:33


Fantastico!

Un ulteriore balzello stabilito da Hera si ta abbattendo sui contribuenti, questa volta sullo smaltimento delle acque piovane.

Così dopo il pagare l'acqua cifre esose, ma se non piove ci potrebbe stare, dopo il pagare la pulizia delle strade, ora dovremmo pregare sul non piovere?

"si vuole che il servizio di scolo delle acque piovane sia pagato dai cittadini tre volte: con le tasse comunali, con il ’contributo’ ai consorzi di bonifica e con le bollette dell’acqua potabile"

Hera ... è ... !

hodie mihi cras tibi

 
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view post Posted on 4/3/2008, 09:04Quote
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Annullate tutte le danze della pioggia...

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:sick:


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«There are two words used to describe tsunamis.
"Kai e'e" is a general word for tsunami waves,
and "Kai mimiki" is used to describe the withdraw of the water
before the Kai e'e arrives.
The withdraw of the water is actually
the trough of the tsunami reaching shore.»
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view post Posted on 4/3/2008, 17:00Quote
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Annulliamo tutte le cooperative che di fatto sottopagano i loro operatori e vivono con il clientelismo e l'impasto politico!
Torniamo (impossibile per ora) alle privatizzazioni!

hodie mihi cras tibi

 
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view post Posted on 8/3/2008, 12:36Quote
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E avanti! Ecco il nuovo balzello rosso avanzare come una piovra!


L’ASSOCIAZIONE dei consumatori Adoc protesta perché nelle bollette di Hera sui consumi di metano in arrivo in questi giorni viene applicata una nuova addizionale sul gas con la motivazione ‘quota clienti disagiati’, destinata a sostenere le famiglie in difficoltà. «E’ inammissibile l’introduzione di questo nuovo balzello — afferma il coordinatore Enzo Romeo Camanzi — senza un preventivo confronto con il sindacato e con le associazioni dei consumatori. I costi dei servizi (luce, acqua, gas, rifiuti)hanno subito in questi anni rincari eccessivi,e per noi discutibili, costituendo oggi una delle principali voci di costo per le famiglie». Camanzi evidenzia poi la realtà di molti concittadini che, pur vivendo in oggettive difficoltà economiche, vogliono vivere con grande dignità senza entrare in elenchi dei poveri. Dunque «tariffe più basse e non carità». «L’opportunità di interventi di sostegno alle famiglie più disagiate — aggiunge il rappresentante dell’Adoc — non dovrebbe produrre nuovi aumenti di costo per la collettività. Si deve agire sul fronte del contenimento dei costi della pubblica amministrazione». Lo scorso anno, ricorda l’Adoc, sono state aumentate le addizionali Irpef regionale e comunale per un complessivo 0,9% che non si accenna a ridurre».

hodie mihi cras tibi

 
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view post Posted on 6/11/2009, 23:16Quote
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http://www.antoninomonteleone.it/2008/10/2...i-di-catanzaro/

Hera, ancora questa sanguisuga rossa nelle rosse regioni ...
http://ricerca.gelocal.it/lanuovaferrara/a...A6PO_EA606.html

E pensa in grande ... al nucleare ... questo significherebbe denaro corrente per il partito di riferimento, per quelle brave famiglie che sono entrate di diritto nell'affare

http://espresso.repubblica.it/dettaglio-lo...ucleare/2027531

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view post Posted on 9/11/2009, 21:03Quote
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http://www.corriere.it/cronache/09_novembr...44f02aabc.shtml

Ma tu guarda ... indagato Nicola Cosentino forse collegato al clan dei Casalesi ... come la mettiamo se HERA ha il fratellino nel consiglio di amministrazione?
http://espresso.repubblica.it/dettaglio//2044068/&print=true

Edited by fogli_e - 9/11/2009, 23:07

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view post Posted on 9/11/2009, 23:28Quote
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Hera e il risparmio dell'acqua.

Nei condomini Hera aveva imposto la lettura del contatore ogni bimestre. Un amministratore si ribellò a questa richiesta dicendo che era uno sperpero di denaro per le famiglie il dover pagare una persona che così frequentemente andasse a leggerli. Non solo, il consumo dell'acqua varia nel corso dell'anno. Era quindi molto meglio stabilire una quota a persona e a fine anno, dopo la lettura, far pagare a conguaglio il consumo totale. Prima dare un acconto sull'uso presunto.
L'amministratore ha vinto la causa, ma Hera ne ha inventata un'altra per mungere gli abitanti che sono costretti a pagare le sue bollette.
Ha fissato un tot di metri cubi, credo 18, a persona a una cifra irrisoria, il consumo in più avrà una tariffazione molto più alta rispetto a quella di oggi.
Morale? Su 3000 persone forse 2 rientreranno nei parametri risparmiosi, gli altri si troveranno a pagare molto di più.
E' per insegnare il risparmi ... tuonano dall'azienda! Non è vero, andando a cercare si vede come Hera sia già in lista d'attesa col suo bravo 20% per la costruzione di una centrale nucleare e servono soldi subito, tanti ...

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view post Posted on 17/11/2009, 22:48Quote
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http://www.corriere.it/politica/09_novembr...44f02aabc.shtml

E la regione Emilia-Romagna, o meglio i comuni della regione stanno svendendo le loro tubature a questa magnamagna in nome di azioni dall'incerto valore che dice? Intanto ilpopolo bue romagnolo paga ... PAGA ... PAGA sempre di più ...

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view post Posted on 18/11/2009, 13:35Quote
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Guarda un po' chi sembra ci sia dietro ad Hera...

Cosentino: elettricità, politica e camorra

17 novembre 2009
Qualcosa si muove dopo gli articoli de Il Fatto Quotidiano sui rapporti economici tra la società bolognese Hera Spa e la famiglia del sottosegretario Nicola Cosentino. Nel silenzio imbarazzato del Pd e del Pdl, l’Italia dei Valori ha messo il dito sulla piaga dell’accordo trasversale che lega gli interessi della multiutility emiliana controllata da 180 comuni (in gran parte rossi) alla famiglia del politico di destra di Casal di Principe.

Già dopo il primo articolo del 23 ottobre 2009 che rivelava la storia della centrale elettrica di Sparanise in provincia di Caserta, sorta grazie a un accordo trasversale, il 3 novembre i senatori Felice Belisario (capogruppo dell’Idv) ed Elio Lannutti avevano presentato un’interrogazione parlamentare al presidente del Consiglio e ai ministeri dello Sviluppo economico e della Salute per sapere quali iniziative intendesse adottare il Governo.

L’interrogazione ricordava la plusvalenza di 9,3 milioni di euro incassata dalla società SCR grazie alla vendita dei terreni sui quali è sorta la centrale da 800 megawatt contro la quale si opponeva la popolazione locale. I due parlamentari, dopo aver ipotizzato che dietro SCR ci sia la famiglia Cosentino, ricordano che la centrale di Sparanise “emette più di un milione di metri cubi l’ora di gas inquinanti, causa principale delle piogge acide, responsabili di ingenti danni all’ambiente e ai prodotti agricoli”. La società Hera Comm Mediterranea (50% di Hera e 50% della SCR, vicina ai Cosentino tanto che in consiglio siede il fratello dell’onorevole) è diventata più imbarazzante dopo la richiesta di arresto per il sottosegretario.

A Bologna, il capogruppo dell’Idv in provincia, Giuseppe De Biase, ha posto il problema. Anche il capogruppo dell’Idv nel comune di Modena (azionista di Hera) Eugenia Rossi, ha interpellato il Sindaco per sapere se era a conoscenza dell’affaire. E se sia in grado di dire chi sono i padroni della Scr. “Dopo l’interrogazione”, racconta Rossi, “nessun politico né del Pd né del Pdl ha detto una sola parola. Anche i media sono stai in silenzio. E' un tabù. Ma io non mollo."

da Il Fatto Quotidiano del 17 novembre 2009

Non ho paura della cattiveria dei malvagi,
ma del silenzio degli onesti (Martin Luther King)

Mai mettersi a discutere con uno stupido,
prima ti porta al suo livello,
poi ti batte per esperienza... (lo diceva sempre la mia nonna)

 
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CITAZIONE (filu' @ 18/11/2009, 13:35)
Guarda un po' chi sembra ci sia dietro ad Hera...
[...]
da Il Fatto Quotidiano del 17 novembre 2009

:dogsisganascia:
Filome'... allore è vero che riesci a leggere solo inchiostro rosso! :brisemplice: :brisemplice:
Sono mesi, ma che dico, mesi? anni che fo' scrive 'sta cosa spargugliandola in ogni dove!
Vabbèvabbè che fo' è criptica e mette i link ma aprirne uno ogni tanto??? :prrr: :buonsangue: :bellabri: :brisemplice: :rido:

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«There are two words used to describe tsunamis.
"Kai e'e" is a general word for tsunami waves,
and "Kai mimiki" is used to describe the withdraw of the water
before the Kai e'e arrives.
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La guerra dell'acqua continua nel casino più totale. Da una parte abbiamo l'acquedotto pugliese di proprietà del PD ... cioè di Vendola e soci ... che possono aumentare il canone a loro piacendo, dall'altra abbiamo i casini di hera ha nel PD i suoi maggiori esponenti ma cercando di allargarsi al sud necessita di avere gli appoggi locali, di qualunque colore siano va bene.
Resta un fatto, se i nostri sindaci, Hera dipendenti regalano le tubature a questo mastodonte senza fondo, avremo bollette mai calmierate.
Cosa si dovrebbe fare? Con questi dirigenti assatanati di denaro e partiti a cui non bastano mai le tessere e le donazioni, dovrebbero essere i comitati cittadini che non esistono a prendersi in carico le responsabilità. Se l'acqua resta politica e pubblica allora avremo qualche speranza, se diventa come la benzina, in mano a pochi, allora dovremo pagarci sopra pure i balzelli statali.
Terribile questa cosa.
Succede come per l'aria.
Scontri fra poteri, e poi ... soccombere alle necessità del ... lavorare ...


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fonte: L'UNICO

Privatizzazione Acea, Legambiente: "L'acqua è un bene indispensabile e non può essere privatizzato"
giovedì 19 novembre 2009
“Attenzione Sindaco Alemanno, gestire l’acqua non è come gestire un servizio pubblico qualsiasi, l’acqua è un bene indispensabile, senza di essa si muore, la gestione privata non garantisce affatto su questo fronte - dichiara Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio, in merito alle affermazioni del Sindaco di Roma sulla privatizzazione della gestione dell’acqua."


"ACEA dà da bere ai romani oltre 309 milioni di metri cubi di acqua potabile ogni anno, un patrimonio immenso, un valore che non si può e non si deve perdere. Bisogna riconoscere con fatti concreti che l'acqua è un bene comune che appartiene a tutti, il problema è quello dell’accesso al bene, un diritto fondamentale e inalienabile, che va garantito sempre e comunque. La dotazione minima di acqua per vivere è di circa 50 litri al giorno, a Roma ne consumiamo mediamente 233, mentre un africano fortunato di una regione subsahariana ne consuma meno di 20. Nel mondo più di 1 miliardo di persone, oggi, non ha accesso all'acqua e 2,6 miliardi mancano di servizi sanitari. Siamo anche in un contesto in cui i cambiamenti climatici stanno già riducendo le riserve di acqua potabile, mentre anche la diminuzione della portata dei fiumi e delle precipitazioni nell'area mediterranea, favorisce i processi di desertificazione, assottigliando le riserve di acqua potabile. Già oggi la gestione privata dell’acqua, anche dell’ACEA, ha fallito come dimostra il fatto che nel mondo la qualità della risorsa è peggiorata, il consumo è aumentato e le riserve procapite sono diminuite di un terzo, anche la tariffa è aumentata nel tempo. A questo si aggiunge che investimenti sbagliati hanno gravi conseguenze sul cittadino che ne paga i costi, come è già successo ad ACEA con il tentativo sbagliato sulla telefonia, che ha provocato bilanci passivi. Di fatto in questo modo si privatizzano gli utili e si socializzano gli oneri, con la manutenzione delle reti e la perdita che rimangono a carico del pubblico, in un contesto in cui il controllo pubblico non è in grado di garantire i cittadini.”




ilGiornalediVicenza.it

L'acqua «privata» è diventata legge dello Stato.
BENI DI TUTTI. Il governo: nessun pericolo
Via libera al testo di Ronchi
La sinistra prepara il referendum
20/11/2009

ROMA
Via libera tra le polemiche, alla Camera, al decreto Ronchi che prevede, tra l'altro, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali, compresa la gestione delle risorse idriche.
Il governo difende il provvedimento, spiegando che l'acqua rimarrà comunque un bene pubblico e non ci saranno incrementi delle tariffe. Ma l'opposizione è sulle barricate e critica nel metodo e nel merito le nuove norme.
L'Idv dopo il via libera finale al testo (con 302 sì e 263 no) fa partire in aula una contestazione con tanto di cartelli con lo Stivale e la scritta «Giù le mani dall'acqua». Il partito di Di Pietro, insieme alla sinistra radicale, tra l'altro, è pronto a raccogliere le firme per un referendum abrogativo della misura.
La Lega resta fredda su un testo che rischia di far alzare i prezzi in molti comuni del nord dove le bollette dell'acqua non sono alle stelle. «Difenderemo il patrimonio delle ex municipalizzate», dice il capogruppo Cota, che evidentemente non teme le grandi imprese italiane ma solo quelle straniere, «dall'aggressività delle grosse multinazionali estere».
Ma il ministro delle Politiche europee Ronchi e quello degli Affari regionali Fitto, che hanno gestito tutta la partita, danno una serie di rassicurazioni: «Non ci saranno innalzamenti delle tariffe», sottolinea Fitto, e la liberalizzazione consentirà «interventi sulla rete», per cercare di arginare la questione delle perdite. Il ministro dice poi che ci sarà un organismo di controllo del settore idrico. Anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno tenta di placare gli animi: «In Parlamento avrei votato sì», dice. «Non ci sarà un rincaro delle bollette». E ancora: «Ci sarà l'apporto dei privati ma nessuno toglierà l'acqua ai romani».
Secondo il Pd e l'Udc, però, si tratta di una norma che «va contro gli interessi dei cittadini», come sottolinea la capogruppo dei democrats in commissione Ambiente Raffaella Mariani o ancora «non risolutiva» per il suo omologo centrista centrista Mauro Libè.
La sinistra è ancora più dura e prepara un referendum contro un provvedimento che il presidente della giunta pugliese Nichi Vendola (che ha già detto che ricorrerà alla Corte costituzionale) definisce «ignobile». Ora la partita si sposterà sui regolamenti attuativi che il ministro Fitto ha assicurato «saranno varati dal Consiglio dei ministri entro la fine dell'anno».


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