Semi al vento - Forum di incontro e discussione

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Un'altra storia degli anni '50, replica a Flo
view post Posted on 8/10/2009, 21:37Quote
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da Fogli_e: Volevo intitolarlo: de-generazione di noi nati negli anni 50 questo post, perché credo che tutto questo "casino" che stiamo vivendo oggi sia in gran parte colpa nostra.
E' la nostra generazione che č passata dall'idea dicomunitą all'individualismo esasperato, la vita subita prima a causa dell'eccessiva severitą e poi pian piano trasformata in parco giochi.
Noi siamo la generazione che ha scoperto la droga e poco dopo il disimpegno.
Noi quella che si č autotutelata con le pensioni baby, con i sindacati collusi, noi che abbiamo creduto che il mondo andasse avanti a suon di chiacchiere.
E il nostro costruire per distruggere ha lasciato come scia ... una terra bruciata e di conquista.
Ci stiamo mangiando senza accorgercene il sudore dei nostri genitori, abbiamo abbandonato i valori lasciandone uno solo ... il nostro puro godimento.
Berlusconi č davvero solo l'effetto e forse la sommatoria di tutti i desiderata della mia degenerazione.
E quello che dispiace č che ai nostri figli andremo a chiedere ... comprensione ...
Con la solita prepotenza chiederemo non perdono, perché caspita, bisognerebbe riconoscerli come tali, no, chiederemo assoluzione ...


Sono anche io degli anni '50, ma probabilmente con un diverso vissuto. Non so se per scelta mia o casualitą. Io sono passato da un'idea individuale a quella comunitaria e identitaria, forse alla fine neanche molto autentica, ma sufficiente per farmi patire con responsabilitą. Non ho mai avvicinato droghe nč fumo, neanche di sigaretta, per scelta, per paura, per tentare di essere diverso. Il disimpegno ... mah, sempre avuto troppo senso di responsabilitą per godermelo. Mai avuto un parente statale, nč sindacalista, nč pensionato baby, nč boiardo di stato e neanche politico. Un nonno attore che si č sudato tutti i 150 film e poco altro.
Io ho distrutto, pensando di ricostruire. In parte ci sono riuscito: nei miei venti anni, sacrificati ad attaccare manifesti, ho salvato il culo, perchč potevo morire, senza motivo. Io, che mai ho posseduto un'arma nč mai la vorrņ.
Non sono riuscito a mangiarmi nulla dei sacrifici dei miei genitori: mi hanno mantenuto ed ora io mantengo loro. Nulla pił e nulla meno. I miei valori morali, l'onestą esagerata (me l'ha instillata nonno), il senso di famiglia, del togliersi il pane per i figli, l'ho ereditato e restituito ampliato.
Errori ne ho fatti, ma quasi tutti verso me stesso. Dovevo farmi pił cazzi miei.
Berlusconi rappresenta la Nemesi storica, la vendetta. L'unico vero egoismo che mi consento.
Non devo chiedere scusa, nč assoluzioni, nč perdono a nessuno, tantomeno ai figli, anzi mi aspetto ringraziamenti. Anche se aspetterņ invano. Ma la vita č attesa.

Stessa generazione: vite diverse :cavaliereconrose4wc4sk.gif:

siamo iceberg
 
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